La capacità di lasciar andare è un principio alla base del nostro benessere. Per fare spazio alle novità, è necessario smettere di voler controllare tutto. Oggi questa abilità è diventata essenziale, perché senza lasciar andare non si può andare avanti.
Ma qui nasce un dubbio: abbiamo imparato a lasciar andare il passato e le ferite, ma come ci comportiamo con le cose belle della nostra vita? Come possiamo lasciar andare ciò da cui non vogliamo separarci? Lasciar andare non significa abbandonare, allontanare o buttare via qualcosa dalla nostra vita. Significa, semplicemente, non aggrapparsi. Ecco come fare.
Perché è difficile lasciar andare
È facile lasciar andare qualcosa di inutile o negativo. Ma se dobbiamo lasciar andare qualcosa di bello, come un’opportunità, ci dispiace ed è molto più difficile. La nostra mente cerca sempre una spiegazione logica. Così, inizia a inventare scuse e a cercare difetti in ciò che prima consideravamo buono, solo per rendere il distacco più facile.
In questo modo, però, ci riempiamo di negatività. Sappiamo dentro di noi che stiamo rinunciando a qualcosa di bello, e i pensieri iniziano a girare a vuoto facendoci sentire sbagliati. Eppure, si può lasciar andare con gratitudine, ascoltando il proprio cuore e accettando che ora è il momento di prendere un’altra direzione. Non serve trasformare ciò che lasciamo in qualcosa di brutto: semplicemente, non ci serve più in questa fase della nostra vita.
Allo stesso modo, a volte ci risulta difficile lasciar andare anche le cose negative, come i rancori o i torti subiti. Ci chiediamo: “Se lascio correre, significa che do ragione a chi mi ha ferito? Significa che ha vinto lui e io sono un debole?”. La nostra mente e il nostro orgoglio ci fanno sentire sconfitti.
Tuttavia, se riusciamo a cogliere il lato prezioso di quell’esperienza, scopriamo di non aver perso affatto. Abbiamo imparato una lezione importante che ci aiuta a conoscerci meglio e a diventare più forti e autentici.
Un’altra difficoltà nasce dal nostro bisogno di controllare tutto. Abbiamo paura di lasciare che i nostri figli vivano la loro vita e commettano i loro errori, oppure tendiamo a controllare i nostri partner, temendo che senza di noi prendano decisioni sbagliate. Come facciamo a saperlo in anticipo?
Ci aggrappiamo con tutte le nostre forze a ciò che ci sembra vitale, ripetendoci frasi come:
È l’unico lavoro che posso fare, non troverò di meglio.
È l’unica persona che mi amerà mai, devo tenerla stretta.
Questa è l’unica casa in cui posso stare bene, non riuscirei a vivere altrove.
Sono i miei figli, se li lascio andare significa che non mi importano più?
Come posso lasciar andare i miei desideri? Vorrebbe dire rinunciarci!
La nostra mente ragiona per estremi: o tutto o niente. Pensa che lasciar andare significhi non averne più bisogno, spingendoci a resistere fino all’ultimo respiro. Ma dire addio e smettere di aggrapparsi sono due cose completamente diverse.
Come allentare la presa nelle relazioni
Spesso diciamo: “La mia relazione va male, non ho più la forza di resistere, per ora lascio perdere”. Eppure, nei fatti, continuiamo ad aggrapparci.
Nelle relazioni, saper lasciar andare è un’abilità fondamentale, ma ci facciamo bloccare dalla paura: “Se allento la presa, se ne andrà. Come farò senza?”. La realtà funziona all’opposto: più ci aggrappiamo a una persona con la forza, più creiamo conflitti, tensioni ed esplosioni. Cercare di trattenere qualcuno a tutti i costi genera solo incomprensioni, che si ripetono all’infinito finché non impariamo a lasciare andare.
Immaginate di tenere in mano un bicchiere d’acqua: potete stringerlo con forza finché le mani vi tremano, oppure potete semplicemente tenerlo appoggiato sul palmo aperto. La differenza è enorme.
Spesso abbiamo paura di allentare la presa perché siamo bloccati da paure profonde:
Da solo non valgo nulla!
Come farò con i bambini?
Di cosa vivrò?
Lasciar andare e smettere di aggrapparsi non significa che tutto scomparirà. Significa creare uno spazio sereno in cui ognuno può esprimersi liberamente, mostrando magari lati positivi che la “presa ferrea” di prima teneva bloccati.
Come lasciar andare i limiti e le vecchie convinzioni
Il concetto di lasciar andare si applica a tutto, compresi i nostri limiti mentali e le vecchie abitudini.
Una buona pratica è fare il punto della situazione a fine giornata. Ripensate alle esperienze vissute e cercate di capire da dove nascono certe reazioni. Provate a chiedervi: le circostanze intorno a me sono cambiate? Se la realtà cambia, è importante prenderne atto e agire in modo nuovo. È un processo continuo di adattamento.
Pensate all’esempio di quando ci si trasferisce in un paese con regole diverse. Serve tempo per riorganizzarsi e cambiare le proprie abitudini quotidiane. Oppure, ricordiamo il periodo della pandemia: quanto tempo ci è voluto per adattarci a quelle restrizioni, e poi per abituarci di nuovo alla libertà attuale?
La vita è un continuo cambiamento ed è impossibile restare fermi al passato. Più ci aggrappiamo a una vecchia abitudine, più fa male quando scompare. Se invece impariamo a lasciar andare tutto e a scegliere sempre la strada migliore e più serena, il cambiamento si integra in modo naturale.
Certo, a parole sembra fantastico, ma nella pratica serve costanza. Bisogna ricordarsene al momento giusto e allenarsi a farlo più e più volte, finché non diventa un’abitudine radicata. Alla fine, cambierà la vostra visione del mondo e l’interazione con gli altri: diventerà un vero e proprio stile di vita.
Domande per riflettere
Cosa avete già lasciato andare o siete pronti a lasciare andare? E cosa trovate difficile lasciare andare?
Perché la capacità di lasciar andare è così importante proprio ora? La realtà cambia in fretta e i cicli si chiudono più rapidamente. Chi si aggrappa al passato accumula solo tensione. Oggi, lasciar andare è una vera e propria abilità di sopravvivenza.
Come sviluppare questa abilità? Iniziate dalle piccole cose: lasciate andare i piccoli risentimenti quotidiani e gli oggetti che non vi servono più. È un allenamento. A poco a poco, diventerà più facile lasciar andare anche le cose più importanti.
Lasciar andare significa rassegnarsi? No. La rassegnazione è passiva, mentre lasciar andare è una scelta attiva. Significa non essere d’accordo con ciò che è successo, ma decidere di smettere di permettergli di prosciugare la vostra energia.


