Come mantenere uno stato interiore di armonia. La tecnica per costruire la propria verticalità

Le persone che riescono a ristabilire un legame autentico con la propria anima e con il proprio spirito affrontano le situazioni difficili con molta più serenità. Questa naturale facilità nel percepire e gestire gli ostacoli non è casuale, ma si acquisisce attraverso la pratica e la costanza.

Allenando la tua consapevolezza diventi più forte, sia dal punto di vista spirituale che energetico. In questo modo, non solo aiuti te stesso, ma diventi un punto di riferimento in grado di sostenere le persone che ti circondano, portando pace e armonizzando lo spazio in cui vivi. Ecco perché è fondamentale imparare a mantenere il proprio equilibrio e la propria armonia interiore.

Di seguito esploreremo come mantenere questo stato sia attraverso il supporto di elementi esterni, sia attraverso la pratica fondamentale della “verticalità”.

Il tuo equilibrio personale è la base di tutto

Se ti trovi in uno stato di ansia, paura o panico (indipendentemente dal fatto che ci siano o meno validi motivi per provarli), non sarai in grado di trasmettere all’esterno nient’altro che il tuo stesso squilibrio. Pertanto, il primissimo passo da compiere in assoluto è calmarsi.

Ognuno possiede i propri metodi per farlo, affinati con l’esperienza. Solo tu sai di cosa hai veramente bisogno per tornare al centro. La parola “armonia”, infatti, racchiude molti significati e si adatta alle tue necessità del momento: per qualcuno significa semplicemente silenziare il flusso ininterrotto dei pensieri, per qualcun altro significa risollevare il proprio umore o ritrovare la pace emotiva.

Se desideri essere un pilastro e un sostegno per i tuoi cari, non puoi permetterti di crollare e lasciarti sopraffare dagli eventi. La tua più grande risorsa in questi casi è il tuo personale “pilastro di luce” – ovvero la tua connessione verticale – unito a un cuore aperto e attivo.

Ricorda: mantenere il cuore aperto è possibile solo quando pratichi una profonda accettazione di ciò che sta accadendo.

Cosa nutre l’armonia

Il modo più semplice, puro e immediato per ricaricarsi di armonia è il contatto con la natura. Se fai fatica a ritrovare la pace da solo, ricorda che hai sempre a disposizione strumenti esterni semplici a cui attingere. L’importante è agire e dare l’esempio.

Quando ti trovi in mezzo al caos, al panico o a forti esplosioni emotive esterne, scegli di essere tu quel pilastro di luce che emana onde di calma. Ovunque tu vada (in ufficio, a fare la spesa al centro commerciale, sui mezzi pubblici), fermati un istante e, consapevolmente, irradia un’onda di armonia dal tuo petto. In questo modo modifichi non solo il tuo punto di vista, ma cambi letteralmente l’atmosfera dello spazio in cui sei entrato. Hai il pieno diritto di influenzare positivamente l’ambiente in cui ti trovi. Se provi dubbi o resistenze nel farlo, puoi utilizzare mentalmente questa semplice formula: “Con il permesso del mio Sé Superiore…”. Diventa un vero e proprio “armonizzatore ambulante”.

Il potere della musica Nel processo di armonizzazione, la musica è un aiuto inestimabile.

  • Per favorire l’apertura del cuore, l’ascolto del mantra Tumi Bhaja re Mana è particolarmente efficace.

  • Se ti senti trascinato verso il basso dai problemi quotidiani (“caduto nella materia”) e percepisci che i tuoi centri energetici inferiori sono fuori asse, le vibrazioni sottili dei mantra interpretati da Snatam Kaur ti aiuteranno a ritrovare l’equilibrio e a riaprire la strada verso l’alto.

  • Altri artisti eccellenti per ritrovare l’armonia sono Deva Premal e Miten, o Robert Coxon.

Cosa fare quando ti trovi in uno stato di squilibrio

Se stai attraversando un forte turbamento emotivo (ad esempio, subito dopo una lite in famiglia), molto probabilmente non riuscirai a percepire o a costruire la tua verticalità al primo tentativo. In questi casi, il corpo e la mente sono troppo tesi. Segui questo semplice schema:

  1. Usa il respiro di rilascio: Inizia a respirare profondamente portando l’attenzione al centro del petto. Immagina che, a ogni singola espirazione, tu stia soffiando fuori dal tuo corpo ogni traccia di squilibrio (energetico, mentale ed emotivo). Svuotati intenzionalmente.

  2. Sposta l’attenzione sul corpo: Questo tipo di respirazione profonda ha uno scopo preciso: obbliga la tua mente a smettere di rincorrere i pensieri e a concentrarsi sulle sensazioni fisiche. Ascolta il battito del cuore, osserva il diaframma che si espande e si ritrae.

  3. Apri il flusso: Una volta che hai occupato la mente con il corpo, sarai pronto per iniziare a costruire la tua connessione verticale e a irradiare vibrazioni più alte.

Ricorda che sei come una stazione radio: per poter trasmettere una frequenza d’amore o di pace, devi prima farla risuonare dentro di te. Non importa quanto tu fossi arrabbiato o triste poco prima; se riesci a deviare l’attenzione della mente sul corpo, il processo si sbloccherà. E se il tuo cuore è chiuso come un muro a causa di risentimenti e delusioni passate, affidati alla musica. Lasciati trasportare dalle note per permettere al cuore di ammorbidirsi, magari trovando sfogo e sollievo attraverso un pianto liberatorio.

Come costruire la propria verticalità

Per tornare a uno stato di totale armonia, il passaggio fondamentale è costruire la tua “verticalità”.

In questa dinamica, il tuo cuore è il centro assoluto. Esso agisce come un punto di incontro che unisce due flussi vitali: quello che scende dal Cosmo verso la Terra, e quello che sale dalla Terra verso il Cosmo. Spesso, se non si svolgono pratiche specifiche, non prestiamo alcuna attenzione a queste correnti. Inoltre, il cuore fa da ponte tra i chakra superiori (quelli che ti connettono all’intuizione, allo spirito e alle Forze Superiori) e i chakra inferiori (che ti ancorano alla materia e al mondo fisico). Soprattutto, è attraverso il cuore che trovi la via di accesso per sentire la tua anima. È il fulcro di innumerevoli pratiche, attraversato da movimenti energetici a forma di spirale, fontana o infinito (l’otto).

Istruzioni per la tecnica: Per costruire la tua verticalità, devi definire consapevolmente questi due flussi principali. Se ti trovi già in uno stato di normalità emotiva (ovvero senza stress acuto, paure profonde o panico, e con il corpo rilassato), ti basteranno pochi respiri profondi:

  1. Il flusso verso l’alto: Fai un respiro profondo centrando l’energia nel cuore. Mentre espiri, dirigi consapevolmente questa energia verso l’alto, facendola uscire dalla sommità del tuo capo (la corona).

  2. Il flusso verso il basso: Fai un nuovo respiro profondo, portando di nuovo l’energia nel cuore. Questa volta, espirando, dirigi il flusso verso il basso, facendolo scendere lungo il corpo fino a uscire dalla pianta dei piedi per ancorarsi nella terra.

Durante ogni fase, ascolta con attenzione le risposte del tuo corpo. Con la pratica regolare, sentirai i flussi muoversi in modo netto e istantaneo. Il corpo reagisce fornendo sensazioni fisiche reali: potresti avvertire calore sotto la pianta dei piedi (quando l’energia scende) o una leggera sensazione di formicolio o movimento tra i capelli (quando l’energia sale).

La regola d’oro è che la tua attenzione deve rimanere saldamente ancorata al cuore: ogni visualizzazione e ogni intenzione partono sempre da lì. Questa è la stessa metodologia che applichiamo costantemente durante le meditazioni di gruppo.

Le 3 pratiche fondamentali da portare nella tua quotidianità:

  • Costruire e mantenere la propria verticalità.

  • Mantenere la concentrazione e il focus nel centro del cuore.

  • Irradiare ed espandere l’onda d’amore verso l’esterno.

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